Da quando ho il navigatore in macchina non mi preoccupo più di cercare informazioni sul percorso e sul luogo di destinazione.
Non mi preoccupo nemmeno della batteria scarica, tanto lo posso ricaricare mentre guido.
Avendo lavorato per diversi mesi a Roma, l’alternativa era di viaggiare e perdersi o non viaggiare.
Così ho scelto di acquistare la mia guida stradale.
Devo dire che sono soddisfatto.
Nonostante ha bisogno d’aggiornamenti e spesso non vede le rotonde ed alcune volte, secondo lui, mi ritrovo in mezzo al nulla perché la strada è recente, per il resto ha sempre svolto egregiamente il suo lavoro.
Ma esiste sempre l’eccezione.
La scorsa settimana sono dovuto andare a Ferrara. Ogni tanto mi capita di spostarmi per lavoro.
Conosco la strada e non ho più bisogno di consigli. Ma nel momento in cui la strada è interrotta e c’è una deviazione forzata nasce il problema. Soprattutto se ad essere bloccata è l’uscita di una superstrada e l’uscita successiva è diversi chilometri più avanti.
Poco male, uno si ferma in una piazzola, tira fuori il fido navigatore e si affida a lui.
Le prime volte che sono andato a Ferrara è stato il mio fido compagno a portarmi a destinazione e quindi conosce la meta.
Il viaggio si allunga, ma visto che sono partito presto non mi preoccupo dell’orario di arrivo, anche se avrei preferito evitare la deviazione.
Le indicazioni stradali mi confermano che il navigatore sta facendo un buon lavoro e mi sta portando nella direzione giusta.
Poi sullo schermo arriva finalmente il disegno dell’arrivo.
La meta è sempre più vicina, anche se non vedo niente di familiare, ma del resto non sono poi così pratico della zona.
Adesso il percorso è ridotto, mancano solo pochi metri ma non vedo la sede di lavoro.
Secondo il navigatore l’arrivo è praticamente in mezzo ad una rotonda.
Non potendomi fermare, percorro il mezzo cerchio e continuo nella direzione precedente.
Questo è uno di quei momenti in cui sono in mezzo al nulla.
In tutti i sensi.
Per il navigatore la strada non esiste.
Sono in aperta campagna e non vedo nessuna indicazione.
Reimposto lo strumento. Niente di nuovo. Per lui devo andare al centro della rotonda.
Forse c’è un portale o uno stargate che mi porterà a destinazione? Meglio non rischiare e stare sulla carreggiata.
Preferisco reimpostare la meta inserendo l’indirizzo e il numero civico, invece di utilizzare i punti di interesse.
Secondo il mio fedele compagno elettronico il numero è inesistente.
Ne inserisco un altro e parto.
Continuo a seguire le indicazioni, anche se la mia fiducia verso la tecnologia inizia a vacillare.
Continuo lungo la strada alberata senza vedere niente all’orizzonte.
Poi alla fine mi appare, solo che ovviamente sono arrivato dalla parte opposta da cui arrivo di solito.
Forse qualcuno ha bisogno di un corso di aggiornamento?